corso di porta vittoria, 6 - MILANO
Drammaturgia e regia Emilio Russo
con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo degli Innocenti
musiche dal vivo di Cosimo Zannella produzione Tieffe Teatro,
Macchina del Suono
Un primo studio per uno spettacolo dedicato al pianeta creativo di Woody Allen, alla sua ironia inconfondibile e alla capacità di trasformare dubbi, nevrosi e fragilità in materia comica universale.
Il titolo, tratto da una celebre battuta di Manhattan, diventa il punto di partenza per attraversare oltre cinquant’anni di cinema, scrittura e comicità d’autore. In scena prende forma un cabaret teatrale contemporaneo, dove parole e musica si inseguono in un dialogo continuo: letture, scene, citazioni e frammenti ispirati ai film più amati evocano l’universo di Woody Allen, tra amore e disincanto, desiderio e paura, intelligenza e assurdo dell’esistenza.
La musica dal vivo accompagna il racconto con le sonorità del jazz e del dixieland, restituendo l’atmosfera di una New York romantica e malinconica, ma anche il ritmo brillante della sua comicità.
Un primo attraversamento leggero e profondo, dedicato a chi è cresciuto con i suoi film e a chi vuole scoprirne oggi l’attualità: perché, tra una battuta, un assolo e un amore fuori tempo, forse si nascondono ancora le ragioni per cui vale la pena di vivere.