corso di porta vittoria, 6 - MILANO
dI Euripide
regia: Eri Çakalli
assistente alla regia Giacomo Lisoni
direzione drammaturgica Elisabetta Matelli
traduzione Roberto Bernasconi, Tancredi Greco, Giulio Pullano, Francesca Redaelli, Lisa Zanzottera
canti Adriano Sangineto
ideazione costumi Alice Brignoli
realizzazione costumi studenti dell’indirizzo professionale Moda dell’IIS “Caterina da Siena” di
Milano
ideazione scene Matteo Ausili
realizzazione scene ATTOSECONDO
con Benedetta Drago, Matteo Fasolini, Francesca Ferrari, Marialuce Giardini, Nour Hajjar,
Giada Kogoj, Giacomo Lisoni, Madalina Lupascu, Francesca Redaelli, Arianna Sangiuliano
Le Troiane cominciano là dove l’Iliade si interrompe: dopo la caduta di Troia, tra fuochi spenti, macerie e corpi senza vita. La guerra è finita, ma il dolore continua a occupare la scena. Le donne troiane attendono di essere consegnate come schiave ai vincitori e, in quell’attesa sospesa e lacerante, ripercorrono ciò che è accaduto, cercando un senso che ancora oggi resta difficile da trovare.
Lo spettacolo dà voce a madri, mogli e sorelle che piangono i loro morti e raccontano l’assurdità di ogni guerra, allora come ora.
La ricerca scenica intreccia parola, suono e immagine, interrogandosi sulla lingua dei loro lamenti, sui canti, sulle preghiere. Da qui nasce il dialogo con l’albanese e con i costumi popolari albanesi, ricchi di simboli arcaici, per avvicinare Troia all’idea di terra, patria, casa perduta