scritto e interpretato da:
Alaa Shehada
regia Katrien van Beurden e Thomas van Ouwerkerk
consulenza stand-up comedy/co-autore Sam Beale
maschere Den Durand
musiche Remy van Kesteren,
Khalil Al Batran
drammaturgia Maarten Bos
disegno tecnico Roderick Bredenoord
associate artistico Sacha Muller
visual artist statua cavallo
Thomas Kilpper
fotografia di produzione Kamerich & Budwilowitz
fotografia poster Dario & Misja Photography
design poster Buro Fritz
trailer David Koster
company manager troupe courage
Monique Bos
booking Gianni Bettucci - Perle Teatrali
troupe courage / Alaa Shehada
special thanks Voordekunst + donors, Jacqueline Kleijn, Hugo Keuzenkamp, Tjipke Bergsma, Nanvan Houte, Lucas Hendricks, Shelly Razaac
con il sostegno di FPK, AFK, FONDS21, Cultuurfonds, NORMAfonds
Scritto e interpretato dall’attore e comico palestinese Alaa Shehada, The Horse of Jenin racconta una storia universale di resilienza, memoria e immaginazione. Attraverso narrazione, maschera e stand-up comedy, lo spettacolo attraversa la vita quotidiana di un ragazzo cresciuto a Jenin, nella Palestina occupata: un bambino che, come tutti i bambini, desidera soltanto giocare, inventare mondi e divertirsi. Dopo l’invasione del 2002, un artista tedesco arrivò in città per creare un’opera insieme ai bambini di Jenin: un cavallo alto cinque metri, costruito con metallo e detriti raccolti tra le macerie. Simbolo arabo di libertà, rimase per vent’anni al centro della città come immagine di speranza e resistenza, fino a quando, nell’ottobre 2023, venne sradicato e portato via. Da quella assenza nasce uno spettacolo sorprendente, capace di trasformare il dolore in racconto e la memoria in comicità. Shehada ricostruisce il Cavallo di Jenin sulla scena con i frammenti dei suoi ricordi, della sua ironia e delle sue speranze per il futuro.