di e con Alessandro Milan
con l’accompagnamento musicale di Raffaele Kohler
1° marzo 1944, Milano.
Alle 10 in punto, quando nelle fabbriche suona l'allarme per le esercitazioni antincendio, inizia lo sciopero più imponente di tutta Europa. 350mila operaie e operai incrociano le braccia nel milanese. Ma si fermano le macchine in tutta la Lombardia, in Piemonte, Liguria, Veneto.
"Uniti e compatti, vinceremo!" si legge sul giornale clandestino "La Fabbrica".
Smettono di lavorare anche gli operai dell’ATM, un'azione che viene celebrata in tutto il mondo, da Radio Mosca a Radio Londra a La Voce dell'America.
Gli operai sono sfiniti, affamati, arrabbiati. Chiedono pane, pace e libertà. Ma finirà male. Inizieranno quasi subito gli arresti, le torture, le deportazioni.
Migliaia di operai moriranno così nei campi di concentramento in Germania.