di Hanif Kureishi
regia Franco Però
con
Stefania Rocca e Franco Castellano scene Stefano Zullo
costumi Pamela Aicardi
musiche di Antonio Di Pofi
produzione Tieffe Teatro,
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Il Rossetti, Teatro delle Città di Catania
Dopo anni di silenzio, Jane torna a incontrare Cecil, il patrigno che ha abitato la sua infanzia come una presenza ingombrante, ambigua, impossibile da dimenticare. A darle corpo è Stefania Rocca, interprete straordinaria di una donna che riapre una stanza chiusa della propria vita, nel tentativo di guardare finalmente in faccia ciò che è stato. Tutto accade in poco più di un’ora, prima che scenda la notte. Il confronto tra Jane e Cecil diventa un corpo a corpo di parole, ricordi e omissioni, dove la tenerezza convive con la violenza, l’ironia con il dolore, la nostalgia con il bisogno di verità. I ruoli sembrano chiari, ma lentamente si incrinano: vittima e carnefice, colpa e innocenza, amore e sopraffazione si confondono in una zona più fragile e più umana. Hanif Kureishi, tra le voci più incisive della drammaturgia contemporanea, firma un testo tagliente e notturno sulle relazioni familiari, sulle ferite che restano e sulla possibilità, dolorosa ma necessaria, di comprendere senza assolvere.