dal 23.02.2027 al 11.03.2027

Peter Stein

PLATONOV

TIEFFE TEATRO MENOTTI

di Anton Čechov
regia Peter Stein
traduzione e adattamento Peter Stein
musiche originali composte 
Andrea Nicolini
eseguite dal vivo da 
Andrea Nicolini e Davide Lorino
scene Ferdinand Woegerbauer
costumi Anna Maria Heinreich
luci Mattia De Pace
assistente alla regia Carlo Bellamio
produzione Tieffe Teatro, Fondazione Teatro di Roma, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Stabile di Palermo

con
Alessandro Averone – Michaíl Vassílevich Platònov
Maddalena Crippa – Anna Petròvna Vòjnìzeva 
Sergio Basile – Abram Abràmovich Venghèrovich 
Gianluigi Fogacci – Porfirij Seminòvich Glagòliev 
Andrea Nicolini – Ivàn Ivànovich Triletzkij 
Francesco Santagada – Nicolaj Ivànovich Triletzkij 
Maria Chiara Centorami – Sofia Egòrovna 
Odette Piscitelli – Alexandra Ivànovna, Sascia 
Alessandro Sampaoli – Òssip 
Emilia Scatigno – Maria Efímovna Grècova 
Tommaso Garrè – Isaak Abràmovich Venghèrovich 
Davide Lorino – Timoféi Gordéievich Bugrov
Sebastian Gimelli Morosini – Kiríl Porfírevich 
Glagòliev Giulio Petushi – Serghej Pàvlovich Vòjnizev 
Paola Giorgi – Katia
 

Con Platonov, Peter Stein, maestro della regia internazionale e profondo conoscitore dell’opera di Čechov, affronta uno dei testi più affascinanti e irrequieti del giovane autore russo. Al centro c’è un uomo dotato di talento e fascino, ma incapace di trovare un posto nel mondo. Amato da quattro donne, Platonov non riesce a scegliere, si perde nei propri pensieri, oscilla tra desideri e paure, fino a diventare prigioniero della propria inquietudine. In questo personaggio Čechov anticipa la figura dell’uomo “superfluo”, destinata ad attraversare molti dei suoi racconti e drammi: un essere intelligente, seducente, contraddittorio, incapace però di trasformare la propria vitalità in una direzione. Intorno a lui si muove un universo di personaggi fragili e bellissimi, in lotta con problemi economici, emotivi, affettivi. Affidato a un cast straordinario, Platonov diventa un grande affresco umano e corale: il ritratto di un mondo che sta crollando, ma che non rinuncia alla bellezza.


 

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