di Chiara Pasetti
liberamente tratto dai testi di Antonia Pozzi
con Lisa Galantini
regia di Alberto Giusta
Voci di Massimo Popolizio
Musiche e scenografia di Valentina Amandolese
Disegno luci di Marco Giorcelli
Costume di Morgan - Sartoria Clauds Morene Novara
Antonia Pozzi, poetessa milanese tra le voci più intense e luminose del Novecento, torna a parlare attraverso le sue poesie, le lettere, i diari e le parole di Chiara Pasetti, che da oltre venticinque anni ne studia l’opera e la figura.
Nuda non è un racconto biografico, né il tentativo di trovare una risposta alla sua tragica fine. È piuttosto un incontro intimo con una giovane donna capace di interrogare ancora profondamente il nostro presente: il desiderio di libertà e di affermazione, la solitudine, la fragilità, il bisogno di essere ascoltati, il difficile rapporto con un mondo intellettuale ancora prevalentemente maschile e l’ombra del fascismo e delle leggi razziali.
In una scena essenziale, attraversata dalle musiche di Valentina Amandolese e dalle voci di Massimo Popolizio, Lisa Galantini dà corpo e voce ad Antonia Pozzi, lasciando affiorare la sua inquietudine, la generosità, la passione e uno sguardo sul mondo di sorprendente modernità.
Un omaggio a una donna che nella poesia ha cercato il luogo più autentico in cui mostrarsi, appunto, nuda.