Una vita di Pasolini
di Lorenzo Degl’Innocenti
con Lorenzo Degl’Innocenti e Cosimo Zannelli
A oltre cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, lo spettacolo ne ripercorre la storia attraverso gli episodi meno battuti e più significativi. Tra versi, prose e cronaca, riaffiora l'itinerario umano e artistico di un poeta che ha descritto l’Italia di oggi con spietata lucidità, dolore e precisione. Spinto da una ricerca incessante di forme espressive, Pasolini attraversa la poesia, il romanzo, il cinema e la canzone d'autore: scrive per Domenico Modugno, Sergio Endrigo, Laura Betti, lasciando testi musicali di cui spesso ignoriamo la paternità. Sullo sfondo scorrono i legami con Alberto Moravia, Dacia Maraini, Giorgio Caproni, Elsa Morante; un'esistenza capace di tenere insieme l'amicizia con i grandi intellettuali e il contatto viscerale con la gente comune. Figure diverse che si ritroveranno unite soltanto davanti alla sua bara, per l'ultimo saluto. L’impegno politico, gli amori impossibili, immaginati, rubati. E infine la disillusione verso una società travolta da uno sviluppo feroce ma privo di autentico progresso, responsabile di intaccare il nostro amor proprio fino a condurci a quel tragico esito che Pasolini fissa in questi versi: «... il rifiuto profondo a essere diversi: a rispondere al selvaggio dolore di essere uomini»