drammaturgia e regia Emilio Russo
con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo degli Innocenti,
musiche dal vivo di Cosimo Zannella
costumi Pamela Aicardi
Produzione Tieffe Teatro, Macchina del suono
Un omaggio teatrale al pianeta creativo di Woody Allen, alla sua ironia inconfondibile e alla capacità di trasformare dubbi, nevrosi e fragilità in materia comica universale. Il titolo, tratto da una celebre battuta di Manhattan, diventa il punto di partenza per attraversare oltre cinquant’anni di cinema, scrittura e comicità d’autore. Lo spettacolo prende la forma di un elegante cabaret contemporaneo, dove parole e musica si inseguono in un dialogo continuo. Letture, scene, citazioni e frammenti ispirati ai film più amati evocano l’universo di Woody Allen: l’amore e il disincanto, il desiderio e la paura, l’intelligenza e l’assurdo dell’esistenza. La musica dal vivo accompagna il racconto con le sonorità del jazz e del dixieland, restituendo l’atmosfera di una New York romantica e malinconica, ma anche il ritmo brillante della sua comicità. Un viaggio leggero e profondo, dedicato a chi è cresciuto con i suoi film e a chi vuole scoprirne oggi l’attualità: perché, tra una battuta, un assolo e un amore fuori tempo, forse si nascondono ancora le ragioni per cui vale la pena di vivere.