Ispirato all’opera omonima di James Lovelock
Drammaturgia Emilio Russo
Con Emilia Scatigno, Claudio Pellegrini e Debora La Rocca
Musica dal vivo di Olmo Bertozzi
Costumi Pamela Aicardi
Produzione Tieffe Teatro
La Terra non è un semplice luogo, ma un organismo vivente e pulsante. Pubblicata nel 1979, la teoria di James Lovelock propone un radicale cambio di prospettiva: il pianeta non è una roccia inerte ricoperta di vita, ma un sistema in cui biosfera, atmosfera, oceani e suolo cooperano per mantenere un equilibrio favorevole alla vita. GAIA porta questa visione sulla scena trasformando il rigore della scienza in esperienza visiva e poetica. Al centro non c’è più l’uomo, eroe e padrone del mondo, ma la Terra stessa. Il cambiamento climatico diventa così la manifestazione di uno squilibrio del corpo planetario e la sostenibilità una necessità biologica: tornare in salute insieme al pianeta. Lo spettacolo ribalta il nostro sguardo e ci invita a riscoprirci come parte di un organismo più grande. Siamo noi i sensi di Gaia: attraverso i nostri occhi, la Terra può guardare se stessa e meravigliarsi della propria bellezza.