un'opera di Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber, Hajo Schüler, Mats Suethoff,
Michael Vogel
con Fabian Baumgarten, Anna Kistel, Björn Leese, Benjamin Reber,
Mats Suethoff
regia Hajo Schüler
co-regia Michael Vogel
maschere Hajo Schüler
musiche Fabian Kalbitzer
scenografie Rotes Pferd (Christian Eckelmann, Felix Nolze)
costumi Mascha Schubert
sound design Dirk Schröder
disegno luci Reinhard Hubert
direttore di produzione Gianni Bettucci
produzione Julia Danila,
Dorén Grafendorf
produzione Familie Flöz
coproduzione Theaterhaus Stuttgart, Stadttheater Wolfsburg, L'Odyssée Périgueux
con il supporto di Schleswig-Holstein Music Festival, Theater Duisburg
con il sostegno di Hauptstadt Kulturfond, Fonds Transfabrik.
Nel remoto sanatorio Villa Blanca, dottor Nest si risveglia inquieto, circondato da voci che sembrano svanire appena torna in sé. Tutto gli appare familiare, i corridoi, i pazienti, le infermiere, eppure qualcosa non torna: che cosa ci fa davvero in quel luogo? Aggrappandosi ai frammenti della memoria, Nest ripercorre la propria vita di medico, i successi, le certezze, la vocazione che credeva incrollabile. Ma l’incontro con i pazienti del sanatorio lo trascina in un universo misterioso e perturbante: corpi che sembrano avere vita propria, identità spezzate, allucinazioni, demoni interiori, stati di confusione e apparizioni. A poco a poco, ciò che osserva negli altri diventa specchio delle sue paure più profonde. Con Dr Nest, Familie Flöz spalanca le porte di un sanatorio immaginario e, attraverso il suo inconfondibile linguaggio della maschera, esplora l’enigmatica cartografia del cervello e le profondità più torbide dell’animo umano. Movimento, spazio, luce e suono costruiscono un racconto visionario, tragico e comico, sulle fragilità, i desideri e i labirinti nascosti dell’identità.