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SORELLE

Produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, FOG Triennale Milano Performing Arts

Testo, messinscena e spazio scenico diPascal Rambert 
Con Sara Bertelà e Anna Della Rosa 
Traduzione italiana diChiara Elefante

Sorelle, potente testo del drammaturgo francese Pascal Rambert che ne cura anche la regia, guidando sul palco due interpreti d’eccezione: Sara Bertelà, recente vincitrice del Premio Maschere del Teatro 2021, e Anna Della Rosa, nella terna dei premi Ubu 2021 come migliore attrice.

Dopo i successi di Clôture de l’amour, Répétition (Prova), Architecture (con cui ha inaugurato il Festival di Avignon nel 2019), il regista e autore francese dirige due attrici molto amate dal pubblico Bertelà (Molière / Il Misantropo, Una specie di Alaska, Niente di me) e Anna Della Rosa (Molière / Il Misantropo, Accabadora, Cleopatràs) e lo fa con un grande racconto che pone al centro la resa dei conti tra due sorelle, che lui stesso descrive come: «uno smisurato conflitto tra due donne che tutto separa e tutto riunisce. Una lotta all’ultimo sangue. Parola contro parola. Corpo contro corpo. Per dirsi – attraverso tutta questa violenza – solamente una cosa: l’amore che provano l’una per l’altra». Il regista intesse un grande racconto che mette al centro la resa dei conti tra due sorelle. L’intreccio muove da un conflitto famigliare per assumere in maniera raffinata e sottile una visione geopolitica perturbante per noi occidentali e poeticamente inedita. 

Spiega Rambert «Non esiste una trama, mi piace immaginare lo spettacolo in termini di energia. Non mi interessa raccontare una storia di conflitto ma focalizzarmi su come le interpreti incarnano il testo. Sull’energia reale e organica che scaturisce dalla relazione che i loro due corpi instaurano nello spazio. Quando dico che si tratta di uno scontro tra due sorelle, dico tutto e allo stesso tempo niente. La forza del conflitto risiede, infatti, su due elementi: il potere dello scambio verbale e l’eco che questo genera nello spazio e nel tempo. È qualcosa che si rinnova ogni sera e che richiede un notevole sforzo fisico».  

Sulla genesi della versione italiana aggiunge: «Ho scritto e diretto le versioni di Soeurs a Parigi e Madrid contemporaneamente con Audrey Bonnet e Barbara Lennie con cui, qualche anno prima, avevo lavorato rispettivamente per la versione francese e spagnola di Clôture de l’Amour, andata in scena in Italia proprio con Anna Della Rosa. E quando mi è stato proposto di realizzare la versione italiana di Soeurs con Anna Della Rosa e Sara Bertelà ho subito detto di sì, pieno di entusiasmo per questa nuova esperienza». Così il regista ha rimodellato la pièce sul corpo e la personalità di Anna Della Rosa e Sara Bertelà in questo che è il primo adattamento italiano del suo testo, già presentato con successo in Estonia, Perù, Grecia, Venezuela e Hong Kong e ora nuovamente in scena sul palco che lo ha visto nascere fin dalle prime prove.  

«Il rapporto tra queste due figure – racconta il regista francese – è un gigantesco miscuglio tra gelosia, ammirazione, desiderio. Non c’è niente di chiaro in loro perché non c’è niente di chiaro nei sentimenti di ognuno di noi. Ci piace illuderci di controllare le cose che accadono, di essere padroni di noi stessi, la verità è che non sappiamo nemmeno gestire le contraddizioni che nascono dal di dentro, dal lato più profondo di ciascuno di noi».