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22 MAGGIO ore 20.00

K

di Antonio Perretta

Interpretato da Leda Kreider
durata 60 min

Cinque quadri, connessi e disconnessi. Schizofrenia ordinata di lingue e pensieri. Lame lucenti di ricordi lucidi e navigazioni emotive. Ricordi e denunce dal presente, dal passato, dal futuro. Voce femminile, in un tempo non precisato e allo stesso tempo cosciente, si avvicina ogni volta a immagini sicure, per poi cercare la risposta in una verità altrove. È la necessità di una martire che parli. Cosciente di dover bruciare di fronte alla folla, alla quale cerca di parlare ad alta voce del tempo che vede, che ha visto e che verrà.

Si erge un urlo di lingue mescolate, di canto e di visioni multiple che parlano direttamente alla folla presente, evocando i morti che non ci abbandonano mai. E della forza, che sprigiona Amore sulla morte.

È cinica, ironica e convinta. Una voce tragica Millennial. È sull’orlo del baratro. Ed è la nuova Storia, che vuole farsi largo.

Leda Kreider, italoamericana, classe 1991, si diploma alla Scuola del Teatro Piccolo di Milano, studia con Luca Ronconi, Mauro Avogadro, Michele Abbondanza, Peter Stein, Fausto Paravidino, Serena Sinigaglia, Giorgio Sangati, Massimo Popolizio, Annamaria Guarnieri, Pupi Avati e Massimiliano Civica.

È nel cast di alcune serie cinematografiche: Bella da Morire per Rai1-Cattleya diretta da Andrea Molaioli, nella prima stagione di Romulus per Groenlandia-Sky con la regia di Matteo Rovere, Fedeltà per Netflix e Fiori Sopra l’Inferno per Rai 1 con la regia di Carlo Carlei in lavorazione.