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Giovedì 1 luglio 21.30

PRODUZIONE CARROZZERIA ORFEO – LE CANAGLIE

DOG DAYS

DURATA: 50 minutI
Illustrazioni e animazioni
 Federico Bassi e Giacomo Trivellini
Musiche Massimiliano Setti

 

Notte fonda, un carcere di massima sicurezza,  una grande fuga.Tre dobermann in tuta arancione, tre furfanti,  tre maledette canaglie che stanno scontando  l’ergastolo in una lurida cella, riescono  finalmente ad evadere e si dileguano nel buio.  Si lasciano alle spalle l’assordante rumore delle  sirene e le urla infuriate della polizia che tenta  in ogni modo di braccarli.  La loro unica ragione di vita, l’ossessione che  da anni li perseguita, è quella di ritrovare il  Panda, il testimone chiave della loro cattura, lo  “schifoso infame” che li ha traditi rovinandogli  l’esistenza. 

La performance unisce illustrazione dal vivo, musica e animazioni. 

Degli esecutori d’eccezione – Massimiliano Setti, Federico Bassi e Giacomo Trivellini – sono i protagonisti di  questo divertissement in cui i performer sono tre doberman che indossano maschere dalle sembianze “canine”.

Massimiliano compone e “assembla” dal vivo musica indie-elettronica. Poco più in là, Federico e  Giacomo, disegnano a ritmo di musica, mentre una telecamera riprende il tutto e un proiettore  riproduce su uno schermo le illustrazioni che via via si compongono.

Questi disegni comporranno una  storia, svelata pian piano durante la performance e impreziosita da diverse animazioni che andranno a  raccontarci “le canagliate” di questa scorrettissima gang.  

Il live set sperimenta le possibilità offerte dalla mescolanza di tecniche tradizionali e tecnologie digitali:  unisce il disegno dal vivo e l’animazione, blocchetti di legno e croma key, gessetti ed iPad.

Il tutto viene  shakerato da un mixer video che sovrappone ciò che potrebbe sembrare statico (un disegno creato dal  vivo) ai movimenti dei video animati, che a loro volta si intrecciano con i passaggi narrativi.

Animazione  digitale, stop motion, video game, cartoni animati vintage si fondono e contaminano per raccontare le  avventure delle Canaglie in chiavi diverse, ma (quasi) sempre ironiche.