la storia

La Storia

La stagione teatrale 2019/ 2020 coincide con i primi cinquant’anni di storia teatrale della nostra compagnia, che di fatto è la più antica struttura con attività continuativa operante in città dopo il Piccolo Teatro. I 50 anni della compagnia coincideranno anche con i 40 anni del teatro Menotti (ex Teatro dell’Elfo), nostra sede principale dal 2010 – luogo ormai “storico” della mappa culturale della città – e sulla quale stiamo sviluppando nuovi scenari, come la ristrutturazione e l’acquisizione dei muri.

La compagnia

La Cooperativa Compagnia Stabile del Teatro Filodrammatici viene costituita nel 1969 da ex allievi dell’Accademia dei Filodrammatici per la gestione del teatro omonimo. Il teatro viene gestito sino al 2008 per 38 stagioni consecutive. La Compagnia da subito si specializza per l’innovazione teatrale e per la ricerca di nuove drammaturgie. Molti attori e registi di fama nazionale hanno collaborato negli anni alle produzioni del teatro, che acquisisce un carattere ed una notorietà di rilievo, ottenendo il riconoscimento pubblico del Ministero dei Beni Culturali dalla metà degli anni 70 (attualmente è uno dei 28 centri di produzione teatrale riconosciuti da MIBACT), diventa uno dei primissimi convenzionati con il Comune di Milano e con la Regione Lombardia. Dagli anni 2000 con la direzione artistica di Emilio Russo (attualmente in carica) acquisisce un carattere di maggiore impatto sulla scena nazionale ed internazionale, aprendo anche a nuovi scenari sul territorio milanese e lombardo, come le stagioni di teatro contemporaneo alla fabbrica del Vapore di Milano (Vapori 06/07/08), il teatro estivo all’Accademia di Brera (Cortile della Magnolia), la gestione dello SPAZIO MIL di Sesto San Giovanni (con lo spazio teatrale ricavato nei magazzini dell’ex Breda). Contemporaneamente dal punto di vista produttivo e di ospitalità le stagioni teatrali si arricchiscono di importanti collaborazioni di grande prestigio e di progetti ambiziosi e apprezzati in sede nazionale che premiano la struttura con il riconoscimento ministeriale nel 2003 come Teatro Stabile di Innovazione. In seguito all’abbandono del Teatro Filodrammatici, nel 2008 la struttura modifica il proprio nome in TieffeTeatro Milano Impresa Sociale, in piena ed assoluta continuità artistica e amministrativa. Nel 2010, in accordo con il Comune di Milano, acquisisce la nuova sede nell’ex Teatro dell’Elfo di via Menotti a Milano, che viene rinominato Teatro Menotti.

Il Teatro

In corrispondenza del civico 11 di via Ciro Menotti (in prossimità di piazza Risorgimento e piazza Tricolore), nel dicembre 1932 iniziarono i lavori per la realizzazione di una sala cinematografica. Il progetto è dell’ing. Fausto De Dominicis e i lavori sono seguiti dal capomastro Giovanni Paglialunga. La sala viene costruita in tempi molto brevi: l’X Cine viene inaugurato il 22 novembre 1933, con una serata di gala, presenti le autorità, personaggi del mondo del cinema e un folto pubblico. Il cinema fa parte di un palazzo residenziale di inizio Novecento costruito su un sito che precedentemente ospitava una pista di pattinaggio a rotelle. L’ampia sala sotterranea ha una capienza tra i 750 e gli 800 posti ed è dotata di comode poltrone, impianto di proiezione Vittorio III di Cinemeccanica, impianto sonoro costituito da altoparlanti Berta; infine essa è caratterizzata da un completo isolamento della cabina di proiezione, cosa non scontata per l’epoca. Nonostante gli accurati lavori, nel primo mese di attività il locale riscontra notevoli problemi di acustica: la gestione è costretta a mettere subito in atto uno specifico progetto per risolvere i problemi del sonoro e a fine dicembre 1933 i manifesti della sala recitano “Nuovo e perfetto impianto sonoro”, per attenuare l’immagine negativa creatasi tra il pubblico del quartiere dopo le prime esperienze. All’inizio l’inconsueto nome, X Cine, sembrava dover essere solo provvisorio, ma col tempo diviene invece definitivo. La collocazione periferica colloca l’X Cine stabilmente tra i locali di seconda visione. Nei manifesti tipografici dell’epoca, per distinguersi dalla concorrenza delle altre sale rionali, l’attenzione è puntata sulla qualità dell’ambiente, in termini di modernità, comodità ed eleganza (sui manifesti sono presenti slogan del tipo: “Ambiente moderno. Il più elegante e famigliare del rione”). Il palazzo viene distrutto dai bombardamenti e la ricostruzione avviene a partire dagli anni Cinquanta, concludendosi solo negli anni Sessanta. In questo lotto vengono costruite 4 palazzine perpendicolari a via Menotti. Quella più interna di 7 piani più un sottotetto, le due al centro di 6 piani e quella prospiciente la via di tre piani più un quarto arretrato. Naturalmente, all’epoca, anche nel nuovo stabile venne mantenuta la sala cinematografica che mantenne pure il nome di XCine. L’attività cinematografica termina nel 1978, allorché l’X Cine si trasforma nel Cineteatro Milanese. La programmazione diviene, allora, essenzialmente teatrale. A partire dal 1979 in questo spazio nasce e si sviluppa il Teatro dell’Elfo. Vi rimane fino a domenica 28 marzo 2010: in tale data rende definitivo il trasloco nel nuovo Elfo Puccini di corso Buenos Aires. Il vecchio X Cine attualmente (2010) è la sede del Teatro Menotti.

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